domenica 28 giugno 2026


Case Sparse Fest, musica, natura e storia a Rocchetta a Volturno

Ufficializzata la line-up della quinta edizione, in calendario il 17 e 18 luglio a Villa Neri. Un cartellone di altissimo profilo che unisce musica indipendente, memoria storica e grandi itinerari culturali.

Il sole di luglio picchia forte sulla roccia calcarea delle Mainarde, ma quassù, tra l’ombra dei faggi e il respiro fresco del Volturno, il tempo segue un ritmo tutto suo. Il Case Sparse Fest – in calendario venerdì 17 e sabato 18 luglio 2026 a Villa Neri (Rocchetta a Volturno in provincia di Isernia, comune situato nell'area del Parco Nazionale D'Abruzzo, Lazio e Molise)) – non è solo una rassegna musicale, ma un piccolo manifesto di rigenerazione sociale firmato dall'associazione Mainarde Lab Aps.

Il nome stesso del festival racconta una ferita e una rinascita: "Case Sparse" evoca infatti quella costellazione di nuove abitazioni e sentieri nata a valle nel secondo dopoguerra, quando gli abitanti furono costretti ad abbandonare l'antico e instabile borgo medievale di Rocchetta Alta. Oggi il festival unisce la musica indipendente a questa memoria, abbattendo ogni distanza tra artisti, residenti e viaggiatori.

La Line-up del Festival: dall'eclettismo al combat-rock

I palchi all'aperto di Villa Neri si accenderanno a partire dalle ore 19:00, offrendo una due giorni densa di contaminazioni e dominata da pesi massimi della scena indipendente:

Venerdì 17 luglio – Il viaggio e l'uragano jazz: L'apertura è affidata a D(--)B Reworks, un progetto trasversale ispirato da viaggi e diverse influenze culturali, capace di fondere ritmi dub, reggae ed elettronica in un'affascinante e rarefatta esplorazione sonora. Alle 22:00 la scena sarà tutta per il grande protagonista della prima serata: Daniele Sepe, sul palco con il progetto "Spiritus Mundi" & Galactic Syndicate





Sassofonista e compositore napoletano, Sepe è da trent'anni il simbolo di un jazz anarchico, libero ed eclettico, capace di fondere la tradizione colta, il folk rurale e i canti di protesta internazionali in un unico, travolgente linguaggio universale. Nei suoi live unisce una tecnica strumentale straordinaria a un'ironia dissacrante. A seguire, dalle ore 24:00, la chiusura della prima notte sarà affidata alle selezioni house di Davide Messina, un talento cristallino con quasi mezzo milione di ascolti all'attivo e già vincitore di ben due contest su m2o.
  • Sabato 18 luglio – L'energia militante dei 99 Posse: mentre l'apertura (ore 19.00) sarà affidata nuovamente alle sonorità di D(--)B Reworks, il fulcro assoluto della serata (ore 22:00) sarà l'energia incendiaria dei 99 Posse.




La storica band partenopea guidata da 'O Zulù, icona indiscussa del combat-rock, dell'hip-hop e del raggamuffin italiano fin dai primi anni '90, salirà sul palco per un live ad altissimo impatto sonoro e lirico. Con una storia scandita da album epocali come Curre curre guagliò, il collettivo saprà intrecciare i grandi inni generazionali della propria carriera alla consueta e graffiante critica sociale, affrontando temi complessi legati alle periferie e alla resistenza culturale. A seguire, l'after-show ufficiale e i saluti finali saranno affidati alle selezioni di Danila Gipsy, collezionista di suoni che rifiuta le etichette per muoversi liberamente tra i groove caldi degli anni '70, '80 e '90 e le più fresche vibrazioni della house contemporanea.

Cosa fare di giorno: itinerari tra arte, natura e storia

Le attività outdoor e i luoghi d'interesse si sviluppano tutti a pochissimi chilometri dal centro del festival, offrendo lo scenario perfetto per una breve vacanza immersa nella natura incontaminata, dato che l'intero territorio fa parte del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise:

  • Natura selvaggia e cammini del Parco: Trovandosi all'interno del Parco Nazionale, l'area offre una biodiversità e paesaggi mozzafiato. Per rinfrescarsi ci sono le fiabesche e cristalline Sorgenti del Volturno, le cui acque limpidissime possono essere costeggiate a piedi o in bicicletta. Gli amanti del trekking e delle escursioni guidate possono esplorare gli antichi tratturi e i sentieri che si snodano tra i boschi tutelati dall'area protetta, oppure perdersi nel silenzio del borgo fantasma di Rocchetta Alta.

  • La memoria del Novecento e la Resistenza: Queste montagne sono state l'epicentro di snodi cruciali della Seconda Guerra Mondiale lungo la Linea Bernhardt. A Rocchetta Nuova è d'obbligo una tappa al ricco M.I.G.M. (Museo Internazionale delle Guerre Mondiali). Per i camminatori, l'itinerario storico per eccellenza è l'ascesa a Monte Marrone, teatro dell'eroica battaglia degli Alpini del Corpo Italiano di Liberazione nel marzo 1944. Poco distante, la storia incrocia il tragico sacrificio del giovane intellettuale Giaime Pintor, ricordato da un cippo proprio nei pressi di Castelnuovo al Volturno.

  • I tesori d'arte e archeologia: A brevissima distanza si può scoprire l'Abbazia di San Vincenzo al Volturno, uno dei poli monastici più importanti dell'Europa altomedievale che custodisce gli straordinari affreschi del IX secolo nella Cripta di Epifanio. Altrettanto suggestiva è la vicina Chiesa di Santa Maria delle Grotte, un santuario benedettino semi-rupestre romano-gotico con una vera e propria galleria pittorica nella roccia viva.

  • L'Atelier di Charles Moulin: Sempre nella frazione di Castelnuovo si trova la casa-museo dell'omonimo pittore francese, che scelse l'eremitaggio volontario tra le vette delle Mainarde per catturarne la luce e la natura solitaria, oggi protetta dal Parco Nazionale.

Tra un'escursione e l'altra, la vita del festival a Villa Neri continuerà a scorrere pigra tra aree relax, mercatini artigianali e stand enogastronomici dedicati alle eccellenze locali.


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