Due giorni di Rocka in Musica, tra natura, sapori e amicizia
Il fine settimana del 10 e 11 luglio 2026 si avvicina e il borgo di Roccamandolfi (IS) si prepara a trasformarsi nel centro di gravità del rock indipendente in Molise con la XXVII edizione di Rocka in Musica. Ma partecipare a questo storico festival gratuito non significa solo stare sotto il palco la sera. Significa immergersi per due giorni in un'esperienza totale che unisce l'adrenalina dei live all'esplorazione di uno dei territori più selvaggi e affascinanti del Molise, il Massiccio del Matese, oggi Parco Nazionale. Se state pianificando il vostro weekend, ecco la guida completa su cosa fare, vedere e assaggiare a Roccamandolfi dall'alba a notte fonda.
Il risveglio a Roccamandolfi ha il profumo dell'aria fina di montagna. Le prime ore della giornata sono perfette per esplorare la natura prorompente del Matese prima che le temperature salgano e i soundcheck abbiano inizio.
La sfida del Ponte Tibetano: È l'attrazione simbolo del borgo. Una passerella metallica sospesa nel vuoto a ben 140 metri d'altezza, che attraversa il canyon scavato dal torrente Callora. Attraversarlo è un'esperienza da brivido, adatta a chi non soffre di vertigini, che ha calzature idonee, che regala una vista pazzesca sulla gola rocciosa sottostante.
Sentieri e trekking verso il Castello: Subito dopo il ponte, inerpitevi lungo i sentieri che portano ai ruderi del Castello Medievale di Roccamandolfi. Da quassù la vista spazia su tutta la vallata. È il luogo perfetto per respirare la storia millenaria del paese, storicamente legato alle leggende dei briganti che trovavano rifugio proprio in questi anfratti inaccessibili.
Dopo le fatiche della camminata, il pomeriggio è dedicato al relax, alla cultura e, soprattutto, al palato. Roccamandolfi vanta una delle tradizioni pastorali e casearie più importanti della regione.
Il tour dei caseifici artigianali: Non potete ripartire senza aver assaggiato i prodotti simbolo del Matese. Dedicate il primo pomeriggio a fare tappa nelle botteghe e nei caseifici locali per degustare il celebre caciocavallo stagionato, le scamorze passite, le ricotte freschissime e le trecce lavorate a mano. Prodotti figli di un'altitudine e di pascoli incontaminati che racchiudono un sapore autentico.
Perdersi tra le case di pietra: Dedicate un'ora a passeggiare senza meta nel centro storico. I vicoli stretti, le scalinate in pietra e le piazzette caratteristiche vi faranno fare un salto indietro nel tempo, offrendovi scorci fotografici unici prima che il borgo si popoli per la sera.
Verso le 17:00 l'atmosfera cambia. Le strade iniziano a riempirsi di ragazzi, musicisti che scaricano gli strumenti e le prime note distorte che rimbalzano contro le pareti di roccia del Matese. È il momento in cui si accende lo spirito descritto nel manifesto del festival: gente che si rivede dopo un anno e si abbraccia come se fosse passato un giorno. Trovate un posto in paese o vicino all'area concerti, ordinate una birra fresca e godetevi la trasformazione del borgo che si prepara alla festa.
Quando il sole tramonta dietro le cime del Matese, le luci del palco si accendono ufficialmente. Il programma di questa XXVII edizione è una maratona imperdibile di musica indipendente. L'apertura è un vero e proprio viaggio siderale con gli Atom Lux, il progetto space-psych-rock di Lucio Filizola (Argonauta Records) pronto a incendiare il palco con i brani di Voidgaze Dopamine Salad e nuovi pezzi. A seguire, l'evocativo "teatro rock" dei siciliani Santamarea (vincitori di Musicultura), le melodie graffianti e contemporanee di Wepro e il travolgente power-blues dei londinesi Rival Karma. Cosa fare dopo i live: La notte è giovane. Subito dopo l'ultimo concerto, ci si sposta in pista per il selvaggio DJ set di Dottor Gonzo che vi farà ballare fino a notte fonda.
La seconda serata parte con il crossover e le sperimentazioni degli Ipnogea, per poi passare all'indie-rock dei Jennifer in Paradise e alle ritmiche serrate dei Merging Beats. L'apice della serata sarà segnato dalla micidiale scarica punk rock dei Plaiins, band attiva sull'asse Amburgo-Londra, famosa per live incendiari e di grandissimo impatto. La chiusura del festival: L'ultimo ballo dell'edizione 2026 è affidato al duo Gipsy & Mr Frangetta, per consumare le suole delle scarpe fino all'alba.
Taccuino di viaggio e Info Utili
Quando: Venerdì 10 e Sabato 11 Luglio 2026
Ingresso: Rigorosamente gratuito per tutti i concerti.
Consiglio: Portate una felpa o una giacca leggera. Siamo nel cuore del Matese e la sera, quando il rock picchia duro, l'aria di montagna rinfresca rapidamente.
Contatti: Per mappe, campeggi, alloggi convenzionati e orari precisi, segui le pagine Instagram e Facebook di Rocka in Musica o chiama il numero
3286396986

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